In questi ultimi anni l’Associazione nazionale allevatori di bovini italiani da carne (Anabic) si è dedicata alla messa a punto di nuovi strumenti di selezione in linea con le nuove tematiche ed esigenze dei consumatori in materia di benessere animale, sostenibilità ed efficienza nelle razze Marchigiana, Chianina, Romagnola, Maremmana e Podolica. Le attività svolte, nell’ambito del progetto I-Beef, finanziato dal ministero dell’Agricoltura e della sovranità alimentare e forestale e dall’Unione europea, hanno permesso all’associazione di mettere a punto una serie di indici di selezione relativi ai nuovi obiettivi di selezione. Negli ultimi venti anni il modello di allevamento dei bovini autoctoni italiani si è profondamente modificato. Da allevamenti a ciclo chiuso (riproduzione e ingrasso) svolta in aziende prevalentemente a stabulazione fissa o libera, si è passati al ciclo aperto con la nascita dei vitelli e la loro vendita dopo lo svezzamento ad allevamenti da ingrasso. Tale evoluzione è prevalentemente dovuta alla estensivizzazione degli allevamenti: prevalentemente al pascolo, parziale o totale.
